Amo i libri!

1 gennaio 1970

Poi arriva il momento in cui i figli diventano grandi, e te ne accorgi non già dai pantaloni che vanno troppo corti o dal primo taglio di capelli della stagione, ma dalla loro voglia di imparare. E non importa che età abbiano davvero, perché più si avvicinano le elementari, più i bambini imparano anche senza il nostro permesso. Non che occorra chiedere il permesso di imparare, ovviamente.

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Eppure mi ero fatta un sacco di promesse: non insegnerò a mia figlia a leggere e scrivere prima di andare alle elementari. Non volevo assolutamente.
Ma non ce n’è stato bisogno, perché lei mi ha preceduta – come sempre. Ogni giorno ha imparato una lettera nuova, con la sua curiosità, le sue domande, la sua voglia di essere più grande.
Finché è arrivato il giorno in cui – semplicemente (semplicemente?) – ha imparato a scrivere il suo nome, poi una frase, poi una piccola storia di una pagina.
Poi ha imparato a leggere, poi a sillabare. E adesso ogni sera prende il suo librino scritto in stampatello e legge ad alta voce: in modo stentato, poi fluido, poi di nuovo stentato, poi sbagliando le lettere difficili… ma legge.

E così è certamente impressionante sentire tua figlia di 5 anni mentre legge il suo libro, e accompagnarla in libreria a comprare i suoi primi libri, e scegliere ‘INSIEME a lei’, stavolta, e non più solo ‘PER lei’ la favola che lei desidera.
E pensare a quanti mondi nuovi adesso si affacceranno alla sua mente, quante idee, quanti progetti, quante impressioni.
Perché io lo so, sono stata come lei, lo sono ancora: ho amato i libri da sempre, li ho divorati, mi ci sono rifugiata dentro ogni minuto della mia infanzia.

Attraverso i libri ho imparato ad amare la vita.

E adesso tocca a lei. E ancora una volta come madre non mi resta che semplicemente stare a guardare, farmi spettatrice, ascoltare.