19 dicembre 2018

Manca poco al Natale, un evento che racchiude significati profondi per gli adulti, ma che per i bambini rappresenta un momento speciale in cui Babbo Natale, dopo aver ricevuto le letterine, farà trovare come per magia nuovi giocattoli nelle loro camerette.
In questa occasione i regali assumono il significato speciale di riconoscimento del valore del bambino come persona, perché sono stati meritati per il loro comportamento positivo che hanno avuto per tutto l’anno.

Il gioco permette ai bambini di esprimere la loro creatività e di scoprire le proprie attitudini aiutandoli a prendere coscienza di se stessi.
L’attività ludica riveste quindi una funzione essenziale affinché si realizzi una crescita armoniosa della persona e va favorita e soddisfatta in modi e tempi adeguati da parte degli adulti.

I giochi cambiano con le varie fasi dello sviluppo, ed è giusto regalare giocattoli adatti alle varie età scegliendo quelli in grado di rispondere ai bisogni dei bambini durante la loro crescita. Non è importante il giocattolo in sé (semplice o costoso, tecnologico o tradizionale) ma il fatto che abbia caratteristiche che consentano al bambino di divertirsi e, allo stesso tempo, riesca a essere uno stimolo per migliorare le sue capacità psicofisiche.

 

Alcuni suggerimenti sui giocattoli da utilizzare nelle varie fasi di crescita

 
Nel lattante i primi giochi coinvolgono la bocca, le manine e la vista. I bambini iniziano a osservare il mondo che li circonda e sono molto attratti dai colori vivaci e dai suoni. Giocattoli consigliabili in questa fase possono essere: sonagli da avvicinare al campo visivo e da muovere con dolcezza, carillon, giostrine per la culla e i classici pupazzi sonori.
Dopo i primi mesi sono molto apprezzate le palestrine con un arco da cui pendono figure colorate, che possono essere spinte o tirate dalle manine dei bambini sdraiati su un morbido tappetino.

Verso i 6 mesi il bambino è in grado di stare seduto da solo: man mano che cresce i suoi movimenti diventano sempre più articolati e precisi.
I giocattoli via via più adatti potranno essere: animali di plastica sonori per il bagnetto, da afferrare e schiacciare, tavolini multiattività che offrono esperienze multisensoriali e fanno capire al bambino che è in grado di provocare suoni o movimenti toccando gli oggetti, libri robusti, colorati e interattivi da sfogliare insieme.

Durante questa fase di crescita, molti bambini scelgono un peluche del cuore che diventa l’oggetto transizionale che li rassicura quando non sono a contatto con la mamma.

Appena i bambini saranno un po’ cresciuti, potremmo pensare di regalargli cubetti di legno, di gomma o stoffa, da buttare giù dopo averli aiutati a costruire una torre. Animali trainabili, macchinine, trenini, palle che rimbalzano, forme da inserire al posto giusto e scatole da riempire e svuotare, ci danno la possibilità di poter scegliere il gioco più adatto per il proprio figlio.

Fra i 12 e i 18 mesi la maggior parte dei bambini inizia a camminare senza necessità di un sostegno. Tutto ciò che possono tirare o far muovere da soli li incuriosisce molto, perciò possiamo proporgli carrelli giocattolo o passeggini piccoli da spingere appoggiandosi.
Questi esercizi stimolano il raggiungimento di un miglior equilibrio che permetterà ai bambini di divertirsi con giochi cavalcabili, da spingere con i piedini per arrivare gradualmente al triciclo o alla bici senza pedali.
Altrimenti a questa età, possono essere un’ottima scelta sia la lavagnetta su cui poter scarabocchiare e cancellare, che semplici strumenti musicali.

Quando cominciano a frequentare la scuola dell’infanzia, i bambini sono impegnati per diverse ore in attività strutturate dagli adulti per favorire lo sviluppo psicofisico. A casa è bene lasciare spazio al gioco libero mettendo a disposizione dei bambini giocattoli semplici come macchinine, bambole, pupazzi e peluche con cui possono inventare storie. Possiamo scegliere poi, costruzioni con cui dar sfogo alla propria fantasia, o ancora paste modellabili con forme di diverso tipo.

All’inizio della scuola primaria, dopo le ore trascorse in classe e l’inizio di attività sportive regolari, il gioco dovrebbe essere soprattutto un momento di libertà espressiva, fantasia e relax.
Possiamo pensare di regalargli set di costruzioni un po’ più complesse e giochi di società, senza dimenticare bicicletta e pallone per i momenti all’aperto, che devono costituire un’alternativa quotidiana all’utilizzo sempre più diffuso dei videogiochi.
A questa età le attitudini e i gusti personali sono ben delineati e saranno la conoscenza del proprio bimbo, l’intelligenza e il buon senso di ogni genitore a indirizzare verso la scelta del giocattolo migliore.

Colgo infine l’occasione per augurarvi di passare un buon Natale insieme ai vostri figli.